i Lunedì del Cinema

21 settembre - 21 dicembre 2020

RASSEGNA SOSPESA DAL 26 OTTOBRE AL 24 NOVEMBRE 2020

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ATTENZIONE: la capienza della sala è stata ridotta per garantire il distanziamento fisico, per cui ci sono nuove modalità di accesso, per abbonati e non, che trovate indicate a fine testo. Si prega di visionarle.

21 settembre 
I MISERABILI di Ladj Ly

28 settembre 
MEMORIE DI UN ASSASSINO di Bong John-ho

5 ottobre 
QUANDO ERAVAMO FRATELLI di Jeremiah Zagar

12 ottobre 
LA RAGAZZA D’AUTUNNO di Kantemir Balagov

19 ottobre 
ICAROS: A VISION di Leonor Caraballo, Matteo Norzi 

26 ottobre - INIZIO FILM ORE 20:30
TONY DRIVER di Ascanio Petrini

2 novembre - INIZIO FILM ORE 20:30
DOGTOOTH di Yorgos Lanthimos 

9 novembre - INIZIO FILM ORE 20:30
MONOS – UN GIOCO DA RAGAZZI di Alejandro Landes

16 novembre - INIZIO FILM ORE 20:30
SOLE di Carlo Sironi

23 novembre 
HIGH LIFE di Claire Denis

30 novembre 
BUNUEL – NEL LABIRINTO DELLE TARTARUGHE di Salvador Simò 

7 dicembre 
L’ETÀ GIOVANE di Jean-Pierre Dardenne e Luc Dardenne 

14 dicembre 
MANTA RAY di Phuttiphong Aroonpheng 

21 dicembre 
CORPUS CHRISTI di Jan Komasa

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Inizio film ore 20:30
Ingresso unico € 7,50 (compresi diritti di prevendita). 
Abbonamento del ciclo (14 film) € 60.
Ingresso riservato ai soci ARCI

IMPORTANTE:
- Per chi non possiede l'abbonamento de "I Lunedì del cinema" si consiglia la prevendita online su www.spaziogloria.com/biglietteria.

- Per chi ha l'abbonamento della passata edizione della rassegna, non avendo potuto fruire di 13 proiezioni, l'ingresso sarà gratuto, ma E' OBBLIGATORIA LA PRENOTAZIONE, da fare inviando un'email a prenotazionigloria@gmail.com. La prima volta che verrete al cinema dovrete esibire il vecchio abbonamento e vi verrà consegnato quello nuovo. 

- Chi non ha l'abbonamento e vuole acquistarlo dovrà comunque scrivere un'email a prenotazionigloria@gmail.com indicando la data in cui intende venire al Gloria 

Grafiche del pieghevole di Michele Napione

STORIA, CARATTERISTICHE E FINALITA’ DELLA RASSEGNA

Era il gennaio 1992 quando al cinema Gloria di Como debuttavano i “Lunedì del Cinema” con la proiezione di “Europa”, primo film del grande regista danese Lars Von Trier. E con quella storica proiezione ebbe inizio un appuntamento fisso settimanale con film internazionali di qualità mai interrotto, e che finora ha proposto al pubblico quasi un migliaio di titoli, portando avanti una ricerca appassionata nel cinema contemporaneo d’essai di grandi autori più o meno conosciuti (Sokurov, Ken Loach, Kaursimaki, Herzog, Panahi, Cronenberg, Wim Wenders, i fratelli Dardenne, Lynch, Kim Ki-duc), e di moltissimi cineasti indipendenti od esordienti, italiani e non.

Finalità della rassegna è sempre stata quella di offrire al pubblico un panorama il più possibile completo ed eterogeneo della cinematografia mondiale, e anche di proporlo, quando possibile o quando ritenuto necessario, nella sua interezza artistica ed espressiva, quindi con film in lingua originale sottotitolata.

Gli appuntamenti del Cinema Gloria si sono alternati inoltre, da settembre 2013 a maggio 2017, ad alcuni appuntamenti – un lunedì al mese - della rassegna “Il cinema va a teatro”, che ha presentato nella bellissima platea dello storico Teatro Sociale di Como, a partire dall’anno del suo bicentenario, una selezione di grandi classici della storia del cinema.

Dopo la direzione artistica di Alberto Cano, fondatore della rassegna al Gloria e direttore del Lake Como Film Festival, che si è protratta per ben 25 anni, il testimone è passato, nell’autunno del 2017, al Circolo Arci Xanadù, che tutt’ora la porta avanti con lo stesso spirito e lo stesso obiettivo: guardare il mondo e la realtà attraverso l'arte cinematografica, con attenzione alla sua evoluzione, e spaziando tra diverse cinematografie nazionali, diverse tendenze stilistiche, di genere e poetiche, e con un occhio di riguardo per i circuiti di distribuzione e produzione alternativi.

La selezione dei titoli non viene fatta, infatti, cercando esclusivamente nella programmazione dei festival cinematografici più noti e importanti (Venezia, Cannes, Berlino, Roma, Locarno), ma anche in quella dei più indipendenti e originali (Torino Film Festival, Bergamo Film Meeting, Biografilm Festival, Future Film Festival, Filmmaker Festival, Far East Film Festival, Mostra Internazionale del nuovo cinema di Pesaro, ecc.), in gran parte regolarmente seguiti dai curatori della rassegna, al punto che non di rado un film proposto (spesso premiato) è inedito in Italia o è stato distribuito in pochissime sale d’essai o per un periodo di tempo molto limitato.

Inoltre, come è sempre stato fatto dalla prima proiezione del 1992, ogni film è sempre presentato al pubblico con un’introduzione che cerca di offrire inedite chiavi di lettura o diversi spunti di riflessione, curiosità sul regista o sulla realizzazione del film, e preparare al meglio la sua visione. E, quando è possibile, soprattutto in occasione di film italiani di autori esordienti, registi o attori vengono invitati come ospiti in sala o in collegamento via Skype per dialogare col pubblico prima e dopo la proiezione

La rassegna, dunque, è un’occasione di incontro fondamentale per la città e per gli amanti del cinema, è da sempre molto seguita e apprezzata (non è raro che la sala, di quasi 400 posti, risulti al completo), ed è un appuntamento fisso che non ha eguali perché in tutta la provincia di Como non esiste un’iniziativa di questa portata, così longeva e di eguale qualità.

Inoltre viene data molta importanza al dialogo e al confronto diretto col pubblico, spesso interpellato tramite i social per discutere o, in alcuni casi, avere anche suggerimenti sulla scelta dei film, oppure viene indagato l’apprezzamento della programmazione con appositi questionari a fine rassegna, per essere sempre certi di proporre il meglio di anno in anno

È quindi, per concludere, una rassegna molto utile dal punto di vista della diffusione della cultura cinematografica non solo perché ha fatto scoprire al pubblico comasco, prima della grande distribuzione, importanti autori allora poco conosciuti: il già citato Lars Von Trier col suo film d’esordio, o, più recentemente, il giapponese Kore-eda Hirozaku, l’italiana Alice Rohrwacher (della quale in rassegna sono stati proiettati, nel corso degli anni, tutti i film), il turco Nuri Bilge Ceylan, l’americano Xavier Dolan, il messicano Gonzales Inarritu. Ma anche perché ha dato spazio a film di esordienti italiani, tra cui “A Ciambra” di Jonas Carpignano, “Orecchie” di Alessandro Aronadio, “La terra dell’abbastanza” di Damiano e Fabio D’Innocenzo, solo per citarne alcuni.

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