i Lunedì del Cinema

Si avvisa che gli abbonamenti alla rassegna i Lunedì del Cinema 2020 saranno validi per la prossima stagione che partirà a settembre 2020. Per info arcixanadu@spaziogloria.com

STORIA, CARATTERISTICHE E FINALITA’ DELLA RASSEGNA

Era il gennaio 1992 quando al cinema Gloria di Como debuttavano i “Lunedì del Cinema” con la proiezione di “Europa”, primo film del grande regista danese Lars Von Trier. E con quella storica proiezione ebbe inizio un appuntamento fisso settimanale con film internazionali di qualità mai interrotto, e che finora ha proposto al pubblico quasi un migliaio di titoli, portando avanti una ricerca appassionata nel cinema contemporaneo d’essai di grandi autori più o meno conosciuti (Sokurov, Ken Loach, Kaursimaki, Herzog, Panahi, Cronenberg, Wim Wenders, i fratelli Dardenne, Lynch, Kim Ki-duc), e di moltissimi cineasti indipendenti od esordienti, italiani e non.

Finalità della rassegna è sempre stata quella di offrire al pubblico un panorama il più possibile completo ed eterogeneo della cinematografia mondiale, e anche di proporlo, quando possibile o quando ritenuto necessario, nella sua interezza artistica ed espressiva, quindi con film in lingua originale sottotitolata.

Gli appuntamenti del Cinema Gloria si sono alternati inoltre, da settembre 2013 a maggio 2017, ad alcuni appuntamenti – un lunedì al mese - della rassegna “Il cinema va a teatro”, che ha presentato nella bellissima platea dello storico Teatro Sociale di Como, a partire dall’anno del suo bicentenario, una selezione di grandi classici della storia del cinema.

Dopo la direzione artistica di Alberto Cano, fondatore della rassegna al Gloria e direttore del Lake Como Film Festival, che si è protratta per ben 25 anni, il testimone è passato, nell’autunno del 2017, al Circolo Arci Xanadù, che tutt’ora la porta avanti con lo stesso spirito e lo stesso obiettivo: guardare il mondo e la realtà attraverso l'arte cinematografica, con attenzione alla sua evoluzione, e spaziando tra diverse cinematografie nazionali, diverse tendenze stilistiche, di genere e poetiche, e con un occhio di riguardo per i circuiti di distribuzione e produzione alternativi.

La selezione dei titoli non viene fatta, infatti, cercando esclusivamente nella programmazione dei festival cinematografici più noti e importanti (Venezia, Cannes, Berlino, Roma, Locarno), ma anche in quella dei più indipendenti e originali (Torino Film Festival, Bergamo Film Meeting, Biografilm Festival, Future Film Festival, Filmmaker Festival, Far East Film Festival, Mostra Internazionale del nuovo cinema di Pesaro, ecc.), in gran parte regolarmente seguiti dai curatori della rassegna, al punto che non di rado un film proposto (spesso premiato) è inedito in Italia o è stato distribuito in pochissime sale d’essai o per un periodo di tempo molto limitato.

Inoltre, come è sempre stato fatto dalla prima proiezione del 1992, ogni film è sempre presentato al pubblico con un’introduzione che cerca di offrire inedite chiavi di lettura o diversi spunti di riflessione, curiosità sul regista o sulla realizzazione del film, e preparare al meglio la sua visione. E, quando è possibile, soprattutto in occasione di film italiani di autori esordienti, registi o attori vengono invitati come ospiti in sala o in collegamento via Skype per dialogare col pubblico prima e dopo la proiezione

La rassegna, dunque, è un’occasione di incontro fondamentale per la città e per gli amanti del cinema, è da sempre molto seguita e apprezzata (non è raro che la sala, di quasi 400 posti, risulti al completo), ed è un appuntamento fisso che non ha eguali perché in tutta la provincia di Como non esiste un’iniziativa di questa portata, così longeva e di eguale qualità.

Inoltre viene data molta importanza al dialogo e al confronto diretto col pubblico, spesso interpellato tramite i social per discutere o, in alcuni casi, avere anche suggerimenti sulla scelta dei film, oppure viene indagato l’apprezzamento della programmazione con appositi questionari a fine rassegna, per essere sempre certi di proporre il meglio di anno in anno

È quindi, per concludere, una rassegna molto utile dal punto di vista della diffusione della cultura cinematografica non solo perché ha fatto scoprire al pubblico comasco, prima della grande distribuzione, importanti autori allora poco conosciuti: il già citato Lars Von Trier col suo film d’esordio, o, più recentemente, il giapponese Kore-eda Hirozaku, l’italiana Alice Rohrwacher (della quale in rassegna sono stati proiettati, nel corso degli anni, tutti i film), il turco Nuri Bilge Ceylan, l’americano Xavier Dolan, il messicano Gonzales Inarritu. Ma anche perché ha dato spazio a film di esordienti italiani, tra cui “A Ciambra” di Jonas Carpignano, “Orecchie” di Alessandro Aronadio, “La terra dell’abbastanza” di Damiano e Fabio D’Innocenzo, solo per citarne alcuni.

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