i Lunedì del Cinema

10 maggio - 28 giugno 2021

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LUNEDì 28 GIUGNO ore 21:00

BUNUEL – NEL LABIRINTO DELLE TARTARUGHE  di Salvador Simò 

Luis Buñuel si trova in un difficile momento della sua vita d'artista. L'age d'or, film manifesto del surrealismo, ha scandalizzato tutti i benpensanti ostracizzando il regista da qualsiasi possibilità progettuale in Francia. Individuato in una tesi di dottorato che gli è stata donata da Maurice Legendre il tema del suo prossimo film, deve trovare il denaro per realizzarlo. Sarà un amico, con una vincita alla Lotteria, a consentirgli di girare Las Hurdes, un documentario su un'area della penisola iberica abbandonata totalmente dal governo alla miseria e all'insignificanza sociale. 

IMPORTANTE:

Ingresso riservato ai soci Arci consentito solo con prevendita online.

Anche i possessori di abbonamento devono prenotare il proprio posto online.

PROGRAMMA:

10 maggio 

THE RIDER di Chloé Zhao

USA, 2017, durata 105 minuti.

 

Nella riserva di Pine Ridge, nel South Dakota, Brady Blackburn addestra cavalli selvaggi. Giovane cowboy e stella nascente del rodeo, apprende dal suo medico di non poter più cavalcare. Una brutta caduta lo ha disarcionato per sempre, sfondandogli il cranio in maniera quasi fatale. A fianco della sorellina, affetta dalla sindrome di Asperger, e in lotta col padre piegato dal lavoro e dalle responsabilità, cerca una nuova ragione di vita in un Paese che non fa sconti.

 

17 maggio 

HONEYLAND di Tamara Kotevska, Ljubomir Stefanov

Macedonia, 2019, durata 87 minuti. Due nomination agli Oscar 2020 (miglior film straniero e miglior documentario), miglior documentario agli NSFC Awards

 

Negli aspri ma straordinari paesaggi montuosi del nord della Macedonia, Hatidze Muratova vive tra i resti di un villaggio abbandonato assieme alla madre Nazife, anziana e con problemi di vista. Hatidze si prende cura di lei e delle sue coltivazioni di api, che accudisce da esperta e il cui miele porta fino a Skopje per venderlo al mercato. La sua vita spartana e tranquilla viene ravvivata da una famiglia di nuovi vicini, Hussein, moglie e sette figli. Preoccupato di come sbarcare il lunario, l'uomo si lascia ingolosire dai guadagni di Hatidze con la vendita di miele e decide di imitarla, mettendo però a rischio l'equilibrio dell'ecosistema locale.


24 maggio 

SOLE di Carlo Sironi

Italia, 2019, 102 minuti. Nomination ai David di Donatello e ai Nastri d’argento come miglior regista esordiente

 

Ermanno è un ragazzo senza direzione, che passa il tempo a giocare alle slot machine e campa di espedienti, non sempre legali. Suo zio Fabio gli affida l'incarico di fingersi il padre del bambino che Lena, una ragazza polacca, porta in grembo, in modo da poter adottare il nascituro insieme alla moglie Bianca, che da tempo desidera un figlio. Ermanno obbedisce, un po' a fronte del compenso promesso, un po' perché zio Fabio è la sua unica famiglia, un po' infine perché non sa nemmeno lui che cosa vuole dalla vita... 


31 maggio 

DOGTOOTH di Yorgos Lanthimos 

Grecia, 2009, durata 94 minuti. Premio della sezione “Un Certain Regard”  al 62º Festival di Cannes, candidato come miglior film straniero ai premi Oscar 

 

Dietro il muro di una villa, vive una famiglia 'autarchica'. Il padre, in comunione con una moglie sottomessa, ha deciso di crescere i figli al riparo dal mondo. Soltanto lui ha il diritto di superare i confini del giardino e il dovere di mantenere la famiglia. Figlie e figlio restano a casa a imparare una vita che non ha nessuna corrispondenza col reale. A covare il nido una madre che li alleva nel culto della performance, evocando, per trattenerli, una minaccia esterna. L'educazione passa per l'apprendimento di parole che hanno perso il loro referente, quella sessuale per un'impiegata della fabbrica dove il padre è dirigente. Assunta per soddisfare i piaceri del figlio maschio, sarà l'enigmatico ospite che porterà scompiglio nella 'tradizione'

7 giugno 

TONY DRIVER di Ascanio Petrini

Italia, Messico, 2019. Durata 73 minuti

 

Pasquale un giorno decide di cambiare nome e farsi chiamare Tony. Perché sebbene nato a Bari, a 9 anni, a metà degli anni Sessanta, vola oltreoceano con la famiglia e cresce da vero americano. Tassista di professione a Yuma, viene arrestato a causa del suo "secondo lavoro": trasportare migranti illegali negli Stati Uniti attraverso la frontiera messicana. È così costretto a scegliere: la galera in Arizona o la deportazione in Italia. Rientrato in Puglia, si ritrova a vivere solo in una grotta a Polignano a Mare e guarda l'Italia come un piccolo Paese immobile, senza opportunità e senza sogni. Ma Tony non è disposto ad arrendersi... 


14 giugno 

MONOS - UN GIOCO DA RAGAZZI di Alejandro Landes

Colombia, 2019, durata 102 minuti. 

 

Patagrande, Ramo, Leidi, Sueca, Pitufo, Perro e Bum Bum sono i nomi in codice di sette adolescenti isolati dal mondo, sperduti sui monti della Colombia, che si allenano e combattono. A prima vista potrebbe sembrare una specie di campo estivo, un bizzarro ritrovo di ragazzini che giocano a fare i soldati. Invece si tratta dello scenario iniziale di una missione delicatissima: i sette adolescenti hanno con sé una prigioniera, una donna americana che chiamano "la dottoressa". La debbono detenere per conto di una non meglio specificata Organizzazione. Debbono anche però mungere e trattare bene una mucca che si chiama Shakira. Quando quest'ultima muore i segnali di morte iniziano ad addensarsi sul gruppo. 


21 giugno 

EASY LIVING – LA VITA FACILE di Orso Miyakawa, Peter Miyakawa

Italia, 2019, durata 93 minuti.

 

Ventimiglia. È qui che incontriamo Don, un maestro di tennis americano che seduce signore over cinquanta e ha una passione per la pittura; Camilla ,una contrabbandiera di medicinali ed alcolici e Brando suo fratello quattordicenne. I tre finiranno con l'entrare in azione insieme per aiutare Elvis, un migrante clandestino, a passare in Francia per ricongiungersi con la moglie incinta.


28 giugno 

BUNUEL – NEL LABIRINTO DELLE TARTARUGHE  di Salvador Simò 

Spagna, Paesi Bassi, Germania, 2018, durata 80 minuti. Miglior film d’animazione ai Goya 2020, e agli Europa Film Awards 2019. Menzione Speciale al Festival d’animazione di Annecy 

 

Luis Buñuel si trova in un difficile momento della sua vita d'artista. L'age d'or, film manifesto del surrealismo, ha scandalizzato tutti i benpensanti ostracizzando il regista da qualsiasi possibilità progettuale in Francia. Individuato in una tesi di dottorato che gli è stata donata da Maurice Legendre il tema del suo prossimo film, deve trovare il denaro per realizzarlo. Sarà un amico, con una vincita alla Lotteria, a consentirgli di girare Las Hurdes, un documentario su un'area della penisola iberica abbandonata totalmente dal governo alla miseria e all'insignificanza sociale. 

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STORIA, CARATTERISTICHE E FINALITA’ DELLA RASSEGNA

Era il gennaio 1992 quando al cinema Gloria di Como debuttavano i “Lunedì del Cinema” con la proiezione di “Europa”, primo film del grande regista danese Lars Von Trier. E con quella storica proiezione ebbe inizio un appuntamento fisso settimanale con film internazionali di qualità mai interrotto, e che finora ha proposto al pubblico quasi un migliaio di titoli, portando avanti una ricerca appassionata nel cinema contemporaneo d’essai di grandi autori più o meno conosciuti (Sokurov, Ken Loach, Kaursimaki, Herzog, Panahi, Cronenberg, Wim Wenders, i fratelli Dardenne, Lynch, Kim Ki-duc), e di moltissimi cineasti indipendenti od esordienti, italiani e non.

Finalità della rassegna è sempre stata quella di offrire al pubblico un panorama il più possibile completo ed eterogeneo della cinematografia mondiale, e anche di proporlo, quando possibile o quando ritenuto necessario, nella sua interezza artistica ed espressiva, quindi con film in lingua originale sottotitolata.

Gli appuntamenti del Cinema Gloria si sono alternati inoltre, da settembre 2013 a maggio 2017, ad alcuni appuntamenti – un lunedì al mese - della rassegna “Il cinema va a teatro”, che ha presentato nella bellissima platea dello storico Teatro Sociale di Como, a partire dall’anno del suo bicentenario, una selezione di grandi classici della storia del cinema.

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Dopo la direzione artistica di Alberto Cano, fondatore della rassegna al Gloria e direttore del Lake Como Film Festival, che si è protratta per ben 25 anni, il testimone è passato, nell’autunno del 2017, al Circolo Arci Xanadù, che tutt’ora la porta avanti con lo stesso spirito e lo stesso obiettivo: guardare il mondo e la realtà attraverso l'arte cinematografica, con attenzione alla sua evoluzione, e spaziando tra diverse cinematografie nazionali, diverse tendenze stilistiche, di genere e poetiche, e con un occhio di riguardo per i circuiti di distribuzione e produzione alternativi.

La selezione dei titoli non viene fatta, infatti, cercando esclusivamente nella programmazione dei festival cinematografici più noti e importanti (Venezia, Cannes, Berlino, Roma, Locarno), ma anche in quella dei più indipendenti e originali (Torino Film Festival, Bergamo Film Meeting, Biografilm Festival, Future Film Festival, Filmmaker Festival, Far East Film Festival, Mostra Internazionale del nuovo cinema di Pesaro, ecc.), in gran parte regolarmente seguiti dai curatori della rassegna, al punto che non di rado un film proposto (spesso premiato) è inedito in Italia o è stato distribuito in pochissime sale d’essai o per un periodo di tempo molto limitato.

Inoltre, come è sempre stato fatto dalla prima proiezione del 1992, ogni film è sempre presentato al pubblico con un’introduzione che cerca di offrire inedite chiavi di lettura o diversi spunti di riflessione, curiosità sul regista o sulla realizzazione del film, e preparare al meglio la sua visione. E, quando è possibile, soprattutto in occasione di film italiani di autori esordienti, registi o attori vengono invitati come ospiti in sala o in collegamento via Skype per dialogare col pubblico prima e dopo la proiezione

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La rassegna, dunque, è un’occasione di incontro fondamentale per la città e per gli amanti del cinema, è da sempre molto seguita e apprezzata (non è raro che la sala, di quasi 400 posti, risulti al completo), ed è un appuntamento fisso che non ha eguali perché in tutta la provincia di Como non esiste un’iniziativa di questa portata, così longeva e di eguale qualità.

Inoltre viene data molta importanza al dialogo e al confronto diretto col pubblico, spesso interpellato tramite i social per discutere o, in alcuni casi, avere anche suggerimenti sulla scelta dei film, oppure viene indagato l’apprezzamento della programmazione con appositi questionari a fine rassegna, per essere sempre certi di proporre il meglio di anno in anno

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È quindi, per concludere, una rassegna molto utile dal punto di vista della diffusione della cultura cinematografica non solo perché ha fatto scoprire al pubblico comasco, prima della grande distribuzione, importanti autori allora poco conosciuti: il già citato Lars Von Trier col suo film d’esordio, o, più recentemente, il giapponese Kore-eda Hirozaku, l’italiana Alice Rohrwacher (della quale in rassegna sono stati proiettati, nel corso degli anni, tutti i film), il turco Nuri Bilge Ceylan, l’americano Xavier Dolan, il messicano Gonzales Inarritu. Ma anche perché ha dato spazio a film di esordienti italiani, tra cui “A Ciambra” di Jonas Carpignano, “Orecchie” di Alessandro Aronadio, “La terra dell’abbastanza” di Damiano e Fabio D’Innocenzo, solo per citarne alcuni.