Manchi tu nell’aria: Game Over

 

La campagna Manchi tu nell’aria è giunta al termine senza aver raggiunto l’obiettivo che siera prefissa: raccogliere 200.000 euro di cui 140.000 euro entro il 31 agosto 2022.

All’oggi sono stati raccolti 86.245 euro che al netto delle spese lasciano al circolo una cifra di72.408 euro.

Un risultato straordinario, frutto della partecipazione di tante persone, di associazioni e gruppi e di tanti artisti, ma non sufficiente, e vogliamo ringraziare tutti per aver condiviso questo progetto visionario e concreto al tempo stesso nel suo voler garantire nel tempo, a questa città, a questo territorio, un luogo importante di cultura e socialità.

Nel comunicare ai proprietari l’impossibilità dell’acquisto abbiamo acquisito la lorodisponibilità ad un nuovo contratto di 6 anni alle attuali condizioni a partire dall’ 1gennaio 2023

Una opportunità che ci pone davanti ad una scelta.

1 - Valutare alla luce delle tante problematiche emerse in questi periodi, che comunque non ci sono le condizioni per continuare l’attività e andare alla chiusura.

In questo caso andremmo a chiedere alla proprietà 6 mesi di proroga (fino a giugno 2023)per garantire la stagione 2022-2023 al chiuso e quella all’aperto, avviando a partire dagennaio 2023,  la restituzione delle donazioni a chi la chiederà.

 

2 - Raccogliere questa opportunità e attivare il nuovo contratto a partire dall’1gennaio 2023 fino al 31 dicembre 2028

 

La scelta apparirebbe scontata a favore dell’ipotesi 2, ma, come accennato, ci sono diverse criticità con cui fare i conti. Pensiamo che questa opportunità vada seriamente soppesata ma, per essere seriamente realizzabile, deve poter disporre delle necessarie risorse. Solo così i 6 anni di contratto potranno essere efficaci ed avere un senso.

 

Partendo innanzitutto dalla crisi del cinema. Il dopo pandemia ha registrato un vero eproprio crollo delle presenze al cinema; meno 50% su numeri che erano già molto esigui;questo non è più sostenibile.

Quindi si impone una revisione e riarticolazione del progetto, non possiamo pensare dicontinuare gestendo semplicemente lo status quo.

 

Ora è quanto mai urgente andare ancora più a fondo nel progetto Il cinema post cinema, e provare ad andare anche oltre. Ripensare lo spazio e le sue potenzialità nella possibilità di aprire maggiormente ad altre arti e ad altri possibili insediamenti culturali e artistici, ma non solo; si tratta di andare nella direzione che vede le monosale divenire sempre più presidi sociali oltre che culturali, inseriti in rete con realtà “vicine di casa”.

 

Serve dunque alzare l’asticella e per questo servono investimenti.

Servono investimenti per completare gli interventi normativi e di risanamento della struttura.

Servono investimenti per progettare nuove attività.

Servono investimenti per un non più rinviabile adeguamento della struttura gestionale.

 

Per entrare nel concreto abbiamo pensato a due interventi prioritari:

 

  • Completamento degli interventi strutturali per trasformare la sala in cinema-auditorium

Questo ci permetterebbe di dispiegare il progetto di apertura strutturale ad altre attività noncinematografiche.

 

  • Ristrutturazione del cortile per realizzare un’area esterna funzionante nel periodo maggio-settembre

Questa estate abbiamo sperimentato in modo molto poco strutturato la possibilità di utilizzare lo spazio esterno come area ristoro/bar, la cosa pare funzionare da qui l’idea di ipotizzare la realizzazione di un’area attrezzata esterna, ristrutturando il cortile adiacente lo stabile, che permetta nei mesi estivi un dispiegarsi più ampio delle attività con un bar, uno spazio cinema all’aperto, banchetti di associazioni e la possibilità di piccoli eventi.

 

Due interventi che riteniamo possano essere decisivi.

Il primo ci permetterebbe di dispiegare pienamente le potenzialità della sala.

Il secondo sarebbe una novità assoluta e aggiungerebbe un pezzo importante all’attività.

 

Ma tutto questo andrà finanziato.

Questo processo può essere sostenuto con il capitale che abbiamo raccolto per lacampagna (60.000 euro disponibili subito e eventuali altri 12.000 a fine 2023).

In questo caso chiederemmo l’assenso dei donatori mantenendo comunque la clausola chepermetta, per chi lo volesse, il ritiro della donazione. Ma non è sufficiente.

 

Quindi abbiamo lavorato a due 2 progetti molto corposi:

Il primo presentato in questi giorni a Fondazione Cariplo.  Un progetto, del valore di 120.000euro per il bando cultura che va proprio nella direzione che vorremmo intraprendere; contiamo molto che venga colta la bontà del progetto che se approvato, renderebbe tutto più realizzabile

Siamo inoltre in attesa degli esiti di un progetto con Ministero Cultura e Istruzione, del valore di 130.000 euro, rivolto alle scuole per la formazione all’immagine di studenti e insegnanti di ogni ordine e grado, che vede coinvolti Liceo Teresa Ciceri, Setificio, Istituto Comprensivo di Como Centro. Questo progetto se approvato, aprirebbe in modo importante ad un rapporto con le scuole e impegnerebbe la sala  in momenti della settimana oggi pressochè inutilizzati.

 

In definitiva se si compongono questi tre elementi.

Una piattaforma operativa, risorse cash e progetti finanziati a sostenerla.

Il progetto avrà le gambe per camminare altrimenti dovremo gettare la spugna.

 

Questo primo periodo di riapertura ci dirà anche come si evolve la frequentazione in sala, cidirà quanto la crisi sta incidendo nelle disponibilità delle persone, quanto incideranno i costigestionali con i rincari dell’energia e dei prodotti.

A fine ottobre sapremo inoltre gli esiti del progetto scuola e contiamo per allora di averemaggiori elementi di valutazione per capire quale strada va intrapresa;

per quella data contiamo di convocare un’assemblea straordinaria dei soci e dei sostenitoriche ne discuta.

 

Nel frattempo fateci avere le vostre opinioni, suggerimenti, critiche.

 

Vi aspettiamo dal 19 con I lunedì del cinema e poi con tre grandi film italiani direttamente daVenezia.

 

Buona visione

 

Arci Xanadù